Nell’arresto cardiaco normotermico il tempo è nemico.Nell’ipotermia accidentale, il tempo cambia significato. Siamo abituati a pensare alla mancanza di circolo come a una corsa contro l’orologio: pochi minuti, poi il danno cerebrale irreversibile. È un modello che funziona nella maggior parte degli scenari, ma non in tutti. L’ipotermia è una di quelle eccezioni che mettono in crisiContinuaContinua a leggere “Arresto cardiaco ipotermico: perché fermarsi presto è spesso l’errore più grave”
